Ridere sul Titanic che affonda

Non c’è un posto sufficientemente grande, in Italia, per nascondersi. Aprendo il giornale viene un’irrefrenabile voglia di fuggire, di imitare gli struzzi: testa sotto la sabbia pur di non vedere, non sentire, non sapere. Purtroppo, neanche il mondo occidentale ci è amico. L’Europa non è un buon posto per cercar rifugio. Gli italiani attirano risate a non finire, al massimo una commiserevole pacca sulla spalla. Negli USA di Obama che si congratula per le iniziative prese dall’asse franco-tedesco, le cose difficilmente andrebbero meglio. Potremmo provare in Cina, in Bhutan, o in altri similari paesi. Forse le Seychelles: se siamo fortunati, non hanno mai sentito parlare di Berlusconi.

Ci si deve però levare il cappello davanti all’ottimismo, alle doti da commediante, o anche solo alla faccia tosta del nostro premier. Nel giorno dell’ennesimo vertice europeo per evitare che la barca affondi, nel giorno drammatico in cui si decide di aumentare il fondo salva stati a circa 1000 miliardi di euro (principalmente per tentare di far fronte ad un eventuale default dell’Italia), Berlusconi si presenta sorridente. Non ha con sé nulla. Una letterina d’intenti, come quelle degli scolaretti delle elementari. Titoli indicati su qualche foglio A4. Per compilarla, ha scelto le migliori menti del governo, quali i ministri Romani e Brunetta. Alzi la mano chi sappia almeno un provvedimento da loro adottato che sia degno di nota… Non è un caso che chi abbia un minimo di senso del ridicolo si sia smarcato, leggasi: Tremonti. Che non firma. Il Ministro dell’Economia, colui che ha le chiavi del (vuoto) forziere italiano, non firma una lettera con le linee guida per uscire dalla crisi, economica, del Paese. Fenomenale.

Dicevamo. Berlusconi, con tanto di letterina dei desideri per Natale in tasca, si presenta gaudente al vertice. Sarkozy non gli stringe la mano. Sono lontani i tempi in cui lo stesso presidente francese indicava come “esempio” il collega d’oltralpe. “Ha vinto tre elezioni, da 15 anni è in sella, è un vincente”. Parole scolpite nella pietra, o forse nella sabbia. Da lì a poco, l’abbraccio mortale con la Francia sulla questione nucleare. Una commessa miliardaria per EDF, che consegnava ai francesi il nostro futuro energetico. Sembra di parlare di mille anni fa, invece sono quasi tre. Oggi i due leader neanche si salutano. Forse Sarkozy è imbarazzato: la risata di domenica è obiettivamente uno scivolone di cattivo gusto. La Merkel, invece, tedesca di ferro, va dritta da lui. Lo saluta: sorrisi, quelli si, diplomatici. Ci si sta per sedere a discutere, quando passa l’avvenente nuova premier danese. Tralasciamo per carità di Patria i particolari, l’ennesima scenetta da bar sport.

Cosa di cui invece non si può non dare notizia, è che quando tocca a Berlusconi parlare, davanti ad altri 26 leader europei, si autopubblicizza. Cosa ha fatto di buono il suo governo. Le procure di sinistra. La crocefissione per i presunti bunga-bunga. Cala il gelo. Nel giorno in cui, lo ripeto, si cerca di salvare per l’ennesima volta l’Europa, il nostro premier, sorvegliato speciale, parla di bunga-bunga.

L’Europa approva le “misure” indicate sulla letterina. Non poteva fare altrimenti. Domenica, a mercati chiusi, lo scivolone della risata, che svela quanto poco siamo affidabili, è stato un danno contenibile. Ieri, invece, non approvare quanto l’Italia, in ogni modo, propone per raddrizzare la sua economia, sarebbe stato affogarsi con le proprie mani. L’Europa, unita davanti al pericolo speculazione, deve comunque dare l’idea di aver fiducia nella terza economia dell’Unione. Ma nel chiuso delle stanze, nessuno ha più fiducia nei nostri governanti. E per questo, un umiliante trattamento ci attende: il “commissariamento”. Le misure indicate nella lettera devono avere una tempistica certa. La Commissione ci sorveglierà, seguendoci come tutor per studenti diversamente abili, nel percorso d’attuazione delle nostre correzioni economiche. Per intenderci, siamo monitorati così come Grecia, Portogallo ed Irlanda. Quei membri dell’Unione soccorsi con il fondo salva stati. Quelli con l’acqua alla gola, che non hanno altre scelte. Ma noi non siamo nel “programma salva-stati”. O almeno, non ancora. Ed è questo il “particolare” che rende lo schiaffo ricevuto ieri ben più bruciante di una risata in faccia.

Nel mentre, nel Paese che affonda, non solo il premier, ma anche i suoi ben stipendiati commedianti suonano seguendo fedelmente lo spartito, come l’orchestra del Titanic. Ferrara raccoglie un manipolo di aficionados davanti l’ambasciata francese per uno show a suon di risate. A confronto, le scene di metà anni novanta, quando questo fine intellettuale si prestava a siparietti nei quali usciva da un cumulo di spazzatura, sono momenti d’alto spettacolo. La Mussolini, nipote di un altro (tragico) commediante, critica l’abbigliamento della donna che guida la terza economia mondiale, la Merkel, dall’alto del suo scranno di parlamentare della Repubblica delle Banane. A questo triste gioco, si presta anche il sempre più indifendibile Presidente della Camera. Che Napolitano abbia chiuso un occhio su un Presidente della Camera, III carica dello Stato, che fa il partigiano una domenica si ed una no in giro per l’Italia fra i suoi (pochi) adepti, è cosa nota. Ma a tutto c’è un limite. Se non fosse che a guidare il governo ci sia un’anomalia ancora più grande, Fini andrebbe dimissionato immediatamente. Fosse solo che ha prestato il fianco alla Lega, fornendo un ottimo pretesto per l’ennesima rissa parlamentare, per l’ennesima figuraccia, per l’ennesima infornata di vergognosi discorsi registrati negli archivi parlamentari.

E l’opposizione?

Bella domanda. La risposta, però, necessita di un altro post. Fra qualche giorno.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Ridere sul Titanic che affonda

  1. Vincenzo ha detto:

    Tutto tristemente vero…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...